Le panelle palermitane sono uno dei piatti più amati della cucina siciliana, in particolare dello street food di Palermo. Si preparano con pochi ingredienti semplici: farina di ceci, acqua, sale e prezzemolo. Il risultato è una ricetta economica, gustosa e irresistibile, perfetta da mangiare da sola o dentro un bel panino.
Questa ricetta rientra nella categoria antipasti sfiziosi ed è ideale anche come secondo rustico, aperitivo o piatto da condividere. Le panelle devono essere sottili, dorate, croccanti fuori e morbide dentro. Servitele calde, con un pizzico di sale e una bella spremuta di limone: saranno davvero una meraviglia.

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Qui sotto trovi ingredienti, tempi e procedimento passo passo
Ingredienti
Procedimento
1) Versate la farina di ceci in un tegame capiente.
2) Aggiungete l’acqua poco alla volta, a fuoco spento, mescolando con una frusta per sciogliere bene la farina ed evitare la formazione di grumi.
3) Quando tutta l’acqua sarà stata incorporata, continuate a mescolare fino a ottenere un composto liscio e omogeneo.
- 4) Accendete il fuoco a fiamma bassa e aggiungete un pizzico di sale.
- 5) Continuate a mescolare senza fermarvi. Dopo alcuni minuti il composto inizierà ad addensarsi.
6) Quando il composto comincia a diventare più denso, aggiungete il prezzemolo fresco tritato finemente e continuate a mescolare.
7) Proseguite la cottura fino a ottenere una consistenza molto densa, simile a un purè compatto. Quando il composto farà le bolle e sarà ben sodo, spegnete il fuoco.
8) Versate subito il composto ancora caldo in una pentola o in un contenitore bagnato con acqua. Livellate bene la superficie e lasciate raffreddare completamente a temperatura ambiente per circa 2-3 ore.
9) Una volta raffreddato e compatto, capovolgete il contenitore su un piatto e tagliate il panetto a fette sottili, di circa 3-5 mm, dando alle panelle la forma che preferite.
10) Scaldate l’olio di semi di arachidi in padella e friggete le panelle poche alla volta. Quando saranno dorate da entrambi i lati, scolatele su carta assorbente, aggiungete un pizzico di sale e servitele calde con limone o dentro un panino.
Consigli
Per ottenere panelle lisce e senza grumi, aggiungete l’acqua alla farina di ceci sempre a fuoco spento e mescolate bene con una frusta prima di accendere la fiamma. Durante la cottura bisogna mescolare continuamente, soprattutto quando il composto inizia ad addensarsi. In questa fase serve un po’ di forza, perché l’impasto diventerà sempre più compatto. Appena il composto è pronto, versatelo subito nel contenitore bagnato con acqua. Se aspettate troppo, inizierà a solidificarsi e sarà più difficile dargli la forma desiderata. Tagliate le panelle abbastanza sottili, circa 3-5 mm, così diventeranno croccanti in frittura. Quando mettete le panelle nell’olio caldo, non toccatele subito. Lasciatele dorare bene da un lato prima di girarle, altrimenti potrebbero rompersi.Varianti
La versione classica prevede il prezzemolo, ma potete anche ometterlo se non lo gradite. In alternativa, potete aromatizzare l’impasto con semi di finocchietto, molto usati in alcune versioni tradizionali. Le panelle si possono tagliare in forme diverse: rettangolari, quadrate, triangolari o rotonde. La forma dipende dal contenitore utilizzato e dal vostro gusto. Il modo più tipico per gustarle è nel panino, con sale e limone. Sono buonissime anche da sole, appena fritte e ancora calde.Conservazione
Il composto delle panelle, una volta raffreddato e tagliato, può essere conservato in frigorifero per 1 giorno, ben coperto. Potete anche congelare le panelle crude, già tagliate a fette. Sistematele nei contenitori separandole con carta forno, così sarà più facile prenderne solo la quantità necessaria. Quando volete utilizzarle, friggetele direttamente o dopo averle lasciate ammorbidire leggermente, fino a renderle ben dorate e croccanti. Le panelle fritte sono migliori appena fatte. Se avanzano, potete conservarle per qualche ora, ma perderanno parte della loro croccantezza.Pubblicità
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Commenti
Perché alcuni panellari le fanno venire con delle bolle rigonfie in superficie?Cosa aggiungono all’impasto?
Buonissime. Le ho portate in tavola e sono finite in un batter d’occhio. Ma